PRODUZIONE : Residenz Theater - München :
von
Pippo Delbono
Regie
Pippo Delbono
Bühne Anneliese Neudecker / Kostüme Lili Wanner / Musik Alexander Balanescu
mit
Guntram Brattia, Gunther Eckes, Arthur Klemt, Robert Niemann, Dascha Poisel, Wolfram Rupperti, Marie Seiser, Jürgen Stössinger
„Ich lebe in einem korrupten, verwundeten Land, in abgrundtiefe Rohheit herabgesunken. Seit langer Zeit erstarrt dieses Land in der immer gleichen theatralischen Darstellung, bestehend aus stillschweigend hingenommenen Lügen, Machtmissbräuchen und Erpressungen.“
Produzione: Compagnia Pippo Delbono/Emilia Romagna Teatro Fondazione/ Teatro di Roma / Théâtre du Rond Point- Parigi / Théâtre de la Place - Liegi si ringrazia: Teatro Pubblico Pugliese e Cinémathèque Suisse
Premio UBU 2011 - Miglior Spettacolo -
Pippo Delbono nella sua nuova creazione, dal mistero alchemico del suo sguardo, si apre a una composizione strumentale che sfocia in flusso continuo, trapassa lo spazio, per traghettare verso poesia del divenire.Con impeto, nutrito di ardimento dalla valenza testimoniale della sua cifra artistica,mescola la pulsazione ritmica della danza con musica e parola,per trasfigurare il dolore del presente in fede nel futuro, in armistizio per chi ha il coraggio di guardare cosa succede: Dopo la battaglia.
ROSSO BORDEAUX
Pippo Delbono nous propose un spectacle – concert où les mélodies de l’inconscient font résonner l’univers poétique de l’artiste italien. La couleur rouge, celle du vin de Bordeaux, mais aussi celle du sang, des drapeaux de révoltes et du feu est le fil conducteur de cette performance participative qui a lieu Place de la Comédie. Acteurs et musiciens sont les protagonistes de cette pièce originale créée pour EVENTO 2011 par un artiste profondément sincère, généreux et humaniste.
Produzione : Compagnia Pippo Delbono
con Pippo Delbono e Alexander Balanescu
Il violino produce qui “note che escono come urli dell’anima”, intrecciando storie diverse: esili e rovine, memorie familiari ed esperienze di bellezza, atti di eroismo e pensieri infantili, superando il mondo creativo dei due protagonisti e approdando alle consapevolezze di Pasolini, Rimbaud, Whitman, Eliot in un cammino alla ricerca della melodia che unisce le esistenze umane oltre ogni differenza.
Ideazione e regia : Pippo Delbono
Produzione :Compagnia Pippo Delbono / Fondazione del Teatro Stabile di Torino / Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro di Roma / Théatre du Rond-Point Paris / Maison de la Culture d’Amiens / Malta Festival Poznan
Premio Golden Graal 2010 - miglior regista -
Erano i primi giorni dell’estate quando sono entrato nella fabbrica bruciata di Torino. Con ancora la memoria di quelle immagini, di quei pianti. Pianti per le madri, per i padri, i fratelli, i figli di quei morti. Poi, come al solito, anche quella notizia di incendio era stata bruciata velocemente da altri fatti di cronaca. “ E’ solo il timore per la propria sorte a generare pietà per le disgrazie altrui” diceva un filosofo greco. Pietà. Un modo di attraversare il dolore, qualsiasi esso sia,rendendolo evento.
Poche volte sono stato all’opera. Anche se ne sono affascinato – afferma Delbono che nel 2003 ha vinto il premio “Olimpici del Teatro” con Gente di Plastica, pièce ispirata proprio alla figura di Frank Zappa - . “Per una passione per la musica, per il canto, la coralità. Sono attratto da quella possibilità che mi dà l’opera, di entrare in una dimensione di rito, di sacralità.
Produzione : Compagnia Pippo Delbono,Teatro di Roma, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Thèatre du Rond Point Paris,Thèatre de la Place Liege, Festival delle Colline Torinesi , TNT Thèatre National de Toulose Midi-Pyrénées, Maison de la Culture d' Amiens, Le Merlan Scene National de Marseille, Le Fanal Scène National de Saint Nazaire
Non potrei mai fare uno spettacolo che non si contamini con la mia vita, non ne sarei capace" scriveva Antonin Artaud, il poeta recluso per molti anni in un ospedale psichiatrico."Non vedo l'utilità della riservatezza o meglio non vedo l'utilità di affidare una testimonianza alle mani o alla bocca degli altri".
di e con Pippo Delbono
la curiosità per gli altri.
il senso nascosto delle relazioni.
il filo rosso degli invaghimenti negli spettacoli.
la coscienza di una bellezza senza confini nelle storie.
l’ardore non solo etico nelle scene della vita e nelle scene del teatro.
il lato dei desideri non espressi ma mostrati.
l’estasi delle cose che ti perdono e che gli altri non ti perdonano.
le coincidenze (tante) di giugno, il mese in cui sono nato.
quel qualcosa di se stessi mai detto forse perché mai chiesto.
Premio "Olimpici del teatro 2005" (miglior spettacolo d’innovazione) - Produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione / Festival d'Avignon /Teatro di Roma / Maison de la culture de Bourges /Le Volcan - Scène national du Havre /Thèatre national de Toulouse /Scène national de Sète /Spielzeiteuropa Berliner Festspiele in collaborazione con Orestiadi di Gibellina
Urlo ha debuttato al Festival di Avignone nel 2004. Nasce però da un pensiero che mi porto dietro da tempo.Del resto, uno spettacolo per me nasce sempre da domande, da interrogativi su cose che non capisco, da inquietudini, ombre che mi passano accanto, menzogne, aria di malattia.
Premio "Olimpici del Teatro" 2003 -Migliore spettacolo d'innovazione-
Produzione Compagnia Pippo Delbono - Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Plastic people è il titolo di una canzone di Frank Zappa..
C'è il mondo ironico e spietato di Frank Zappa, che ho inseguito per anni, la sua musica, ci sono le parole di Sarah Kane che ho incontrato e amato a poco a poco.
Produzione Compagnia Pippo Delbono – Fondazione Orestiadi in collaborazione con Emilia Romagna Teatro
“Lo spettacolo il silenzio parte da una memoria, legata al devastante terremoto della vecchia città di Gibellina nel 1968. Non tanto per raccontare un fatto storico, ma per soffermarsi su quell’attimo - eterno – che racchiude il silenzio della morte e il silenzio della vita.Là, in quel luogo, riemerge un mondo di infanzia e di vecchiaia. Il silenzio dei vecchi e il silenzio dei neonati. La nascita, la morte e la rinascita alla vita. Mi riporta al silenzio dei sordi, alle troppe parole che ci assordano, al silenzio di Bobò. Al silenzio di una grande pietra e di un dolce lenzuolo che ti avvolge, ti copre, ti protegge. All’amore, al desiderio, alla passione, alla carne, alla fragilità. Pippo Delbono
Regia Pippo Delbono
produzione Compagnia Pippo Delbono / :Emilia Romagna Teatro
Attraverso un linguaggio fisico che cerca la danza dei corpi e la poesia del gesto, la realtà degli extracomunitari viene esplorata e vissuta nel suo difficile rapporto con il teatro, in un esodo fisico e interiore che tenta di ricongiungere e sanare lo scarto grande che rende conflittuali momenti culturali distanti, tanto nella metafora poetica quanto nella pratica quotidiana.
Ho incontrato diverse persone, in varie situazioni. La mia idea era di trovare qualcuno che avesse voglia di fare questa esperienza, non volevo gente che veniva giusto perché c’erano un po’ di soldi. Molti se ne sono andati via subito, il primo giorno.
Produzione Compagnia Pippo Delbono
In questo lavoro che non racconta una storia lineare, non ci sono dialoghi e neppure personaggi veri e propri: nello spazio spoglio di un palcoscenico si combatte, attraverso le azioni fisiche degli attori, le parole e la musica, una “guerra interiore che è poi la guerra del mondo”.
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Sabato, 18 Febbraio 2012 27/02/12 -Amore Carne- Cinema Arsenale - PISA |
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Lunedì, 30 Gennaio 2012 Pippo Delbono ci racconta Oslo, su LA7d |
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Venerdì, 27 Gennaio 2012 Le Monde - Voyage au but de la folie |
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Sabato, 7 Gennaio 2012 14 Gennaio debutta "Erpressung " |