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| Regards |
Une trentaine d'articles écrits par Pippo Delbono entre 2004 et 2009 - parus pour la plupart dans le journal italienLiberazione - sont rassemblés ici. Accompagnés de photographies très diverses, prises par Pippo Delbono, ces articles sont quelques regards que cet artiste porte sur le monde, faisant écho à ses choix de vie et à son travail.
Links:
ACTES SUD
www.unfauteilpourlorchestre.com
www.theatre-danse.fluctuat.net
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| Pippo Delbono.Corpi senza menzogna (di Leonetta Bentivoglio) |
Il corpo che danza. Il corpo ferito. Il corpo diverso. Il corpo spirituale. Il corpo rituale. Il corpo politico. Il corpo teatrale. Il corpo erotico. Il corpo come luogo di scontro e di violenza del mondo contemporaneo, la possibilità di raccontarlo, di trasmettere l’emozione al di là delle parole. Uno straordinario viaggio nel pensiero di Pippo Delbono, il più internazionale autore teatrale italiano, condotto da Leonetta Bentivoglio, la più nota e apprezzata esperta europea di teatrodanza. Un testo forte, che ci parla dell’Italia di oggi e della società nella quale viviamo rompendo ogni convenzione e ogni schematismo e rivelando l’autenticità del pensiero di un intellettuale anomalo ammirato nei teatri di tutto il mondo. Accompagnano il testo le foto dello stesso Pippo Delbono. Completano il testo una teatrografia e filmografia complete.
L'autore
Leonetta Bentivoglio è inviato speciale del quotidiano La Repubblica, dove scrive di letteratura, musica, teatro e danza. Figurano tra i suoi libri due saggi sulla danza del Novecento e un volume sulle opere di Verdi. Con Barbès Editore ha pubblicato Pina Bausch. Vieni, balla con me, che è alla seconda edizione.
Links:
www.ibs.it
www.lafeltrinelli.it |
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| Pippo Delbono - Ecrivains de plateau 5 |
Le temps n’a pas de prise sur le Théâtre de Pippo Delbono. Les figures qui hantent ses spectacles semblent revenir de très loin, de la nuit des temps, de cette période où l’inventait la Commedia dell’Arte. Traversées par les ombres d’Ensor et de Munch, ce sont des archétypes, profondément enfouis, qu'il vient ranimer devant nous, au son envoûtant de son verbe.
Tour à tour conteur céleste‚ coryphée des caniveaux‚ pythie des temps modernes‚ apaisé par la sagesse orientale mais veilleur inlassable des injustices du monde‚ Pippo Delbono fait danser les mots comme des corps enfiévrés. Il capte les phrases des poètes‚ Rimbaud‚ Pasolini‚ Artaud‚ Chaplin‚ Kane et tant d’autres‚ pour inventer son propre monde‚ épique et intime à la fois. Un univers peuplé d’apparitions et de fantômes‚ qui nous entraîne aux limites de l’humaine nature.
Souvent‚ les récits qu’il nous offre sont marqués du sceau de sa propre vie‚ ses souffrances‚ ses colères‚ ses amours‚ mais ils ne nous parviendraient pas si puissamment s’ils n’étaient pas portés par son étonnante troupe d’acteurs hors normes‚ marqués par la vie‚ acteurs de leur propre histoire. Mais la grande force de Pippo Delbono‚ léger et grave‚ poétique et politique‚ est de nous faire partager son histoire‚ qui nous regarde et nous apprend beaucoup sur les nôtres.
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| Racconti di giugno |
Un giorno è stato chiesto a Pippo Delbono di parlare dell’amore. Sono nati così questi Racconti di giugno, dove Pippo ripercorre la sua esperienza, i suoi incontri e le sue lotte, tra la vita e la scena. Lo fa con pudore e con rabbia. Commuove e diverte, in una ricerca della libertà furiosa e felice, dove ci sono il corpo e Dio, il teatro e la morte, l’amicizia e la rivolta, la disciplina e la grazia, il dolore più atroce e la risata irrefrenabile.
Racconti di giugno è una favola vera, arricchita da numerose immagini che seguono il suo percorso umano e artistico. Vi si incontrano Arafat e la regina d’Olanda: ma gli eroi sono, tra gli altri, Pepe, che è fuggito dalla repressione dei generali argentini; Gianluca, il ragazzo down che voleva fare l’attore; Nelson, il barbone con lo zainetto come unico bene; e soprattutto Bobò, sordomuto e analfabeta, per quarantacinque anni rinchiuso nel manicomio di Aversa e diventato una star internazionale.
Quella che è un’esperienza personale, e dunque assolutamente unica e irripetibile, si arricchisce così dei mille colori della vita, trasmettendoci una lezione unica. Imprevedibile e sfaccettata come - appunto - la vita.
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| Récits de Juin |
Pippo Delbono fut un jour invité à intervenir en conférence à
Rome pour parler de l’amour. De là sont nés ces Récits de juin,
confidences et retours sur sa vie, ses rencontres et ses luttes,
toujours un pied sur scène, l’autre en coulisses, qu’il deliver ici,
entre pudeur et fureur, gravité et humour.
Auteur, acteur et metteur en scène étonnant, un des chefs de file
du theatre populaire italien, Pippo Delbono offre ainsi, à travers
des photographies personelles, une des plus belles incarnations
de son travail: un theatre conçu en toute liberté et vécu comme
acte d’amour.
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| Barboni, il libro |
"Barboni è nato dall'incontro con Bobò. Si trattava
di fare un seminario,ed era proprio in manicomio! Il manicomio di Aversa.
Era un seminario per attori al quale alcuni pazienti dell'ospedale partecipavano
come osservatori. Mangiavamo lì con loro,dormivamo lì.
E lì, ogni pomeriggio, puntualmente veniva un omino che si sedeva molto
compitamente a osservare.Così a un certo punto l'ho invitato a partecipare
al lavoro. Era Bobò, sordomuto, microcefalo; era stato rinchiuso lì per
45 anni. Questo omino faceva delle cose bellissime. Non sapevo se ero
io così matto, ma lui mi era sembrato subito un grande attore, poetico,
dolce, misterioso, con un movimento aggraziato, delicato, bellissimo.
E poi c'erano insieme a lui altri pazienti e anche con loro si era creato
qualcosa di molto profondo.Qualcosa di molto grande ci univa in
quel momento, loro lo percepivano
e io li sentivo molto vicini. Una volta un maestro buddista mi aveva detto
che bisognava scendere al livello delle persone che soffrono, condividerne
l'esperienza e poi risalire insieme: quella era la compassione. Col tempo
ho capito che lì, in quel manicomio, stava iniziando a succedere qualcosa
di simile. Alla fine della dimostrazione finale del corso i tre osservatori
'matti' erano quelli che facevano tutte le cose e gli 'attori' erano dietro
a fare una specie di coretto".
Così Pippo Delbono ci racconta in questo volume come è nato uno spettacolo
emozionante, capace di aprire nuove prospettive, consacrato dal Premio
Ubu
"per una ricerca condotta tra arte e vita", e come s'è formata
una compagnia diversa per la composizione e per i suoi racconti. Ora Barboni
è anche un libro che esprime non solo un percorso d'arte ma sopratutto
un'esperienza di vita. Nel libro, concepito come una sorta di racconto
poetico a più voci e per diversi linguaggi, s'intrecciano in un disegno
unitario le fotografie di Guido Harari, le memorie di spettatore dai poeti
e dagli scrittori amati, a delineare insieme alla conservazione tra Pippo
Delbono e Alessandra Rossi Ghiglione il ritratto di un artista che i libri
ama "leggerli con la vita".
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| Mon Théâtre |
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Le Corps de l'acteur ou la nécessité de trouver un autre langage
Les spectacles de Pippo Delbono sont formidablement ludiques chacun semble y
faire ce qu’il a envie de faire. Mais nul besoin d’être un spectateur averti pour
se rendre compte que si chacun est maître de son jeu et pour que chacun puisse le
rester l’ensemble doit obéir à des règles strictes. La liberté explique dans ce
livre Pippo Delbono est le fruit d’un long d’un incessant d’un rude travail.
Car son théâtre ne se compose pas d’une suite de numéros mais d’un enchaînement
de tension de défoulement d’attente d’arrêts brusques et menaçants de cris
de paroles de silences de gestes de mouvements d’attente de rires de regards
de tout ce qui fait la vie en commun des êtres humains. Autant dire le théâtre.
Colette Godard |
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