| 14 Gennaio debutta "Erpressung " |
| Sabato 07 Gennaio 2012 12:24 |
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ERPRESSUNG / RICATTO uno spettacolo di PIPPO DELBONO “Ho sempre pensato al teatro non solo come parola, ma come musica, canto, danza, poesia. Vengo da un paese corrotto, ferito, che ha toccato il fondo di una volgarità senza volerla mai vedere. Un paese cullato dalla sua cultura, dalla sua arte del passato. Incatenato da tempo nella riproduzione costante di una pièce teatrale fatta di menzogne accettate, di abusi di potere accettati, di ricatti accettati. E mi trovo ora in un paese al centro delle riprese economica, della efficienza, un paese che però porta in se ancora i segni lacernati di ferite mai richiuse. Penso allo spettacolo come a una pièce: un rito. Dove si riproduce un gioco delle parti, intercambiabili, tra chi domina e chi è dominato, ,tra chi è perdente e chi è vincente tra chi ricatta e chi è ricattato.” (Pippo Delbono) Sabato 14 gennaio debutta al Residenztheater di Monaco “Erpressung” (“Ricatto”), il nuovo spettacolo di Pippo Delbono. È la prima volta che il regista italiano crea uno spettacolo in Germania con attori della tradizione tedesca - un percorso nuovo e ispirante sia per il regista, sia per gli attori tedeschi. Il lavoro di Pippo Delbono inizia da una parola, il ricatto. È il ricatto dei piccoli gesti quotidiani, è il ricatto nell’amore, nella politica, nella religione fino allo stermino. In questo progetto interculturale tra regista italiano e attori tedeschi s’incontrano due modi differenti di lavorare e di concepire il teatro: Da una parte il lavoro degli attori tedeschi, che parte da un testo scritto e da una interpretazione psicologica dei personaggi, dall’altra il modo di creare di Pippo Delbono, che non racconta solo con parole, ma con la musica , la danza, la poesia. In “Erpressung” assume un particolare valore lo spazio, che si trasforma continuamente, passando dalla monumentalità delle grandi stanze del dolore e del potere dell’uomo sull’uomo, all’intimità dei luoghi, dei riti segreti e nascosti nella nostra vita, le sette stanze del racconto biblico e le molte stanze segrete della mente. E cosí in “Erpressung” emerge nel paradosso del gioco teatrale, la memoria dei tempi bui, ancora attuale e sospesa tra le fessure dei muri, uno squarcio di luce.
Erpressung Nächste Vorstellungen am
„Ich lebe in einem korrupten, verwundeten Land, in abgrundtiefe Rohheit herabgesunken. Seit langer Zeit erstarrt dieses Land in der immer gleichen theatralischen Darstellung, bestehend aus stillschweigend hingenommenen Lügen, Machtmissbräuchen und Erpressungen.“ Sein Theater fußt auf asiatischen Körper- und Schauspieltechniken, den Erfahrungen seiner Zusammenarbeit mit Pina Bausch sowie der Musik seines Violinisten Alexander Balanescu. |
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