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Gli Asteroidi a Locarno con Pippo Delbono
Venerdì 04 Agosto 2017 09:24

 
74ma Mostra del Cinema di Venezia
Giovedì 27 Luglio 2017 20:51












Metti al cinema Ai Weiwei, George Clooney e Paolo Virzì. Presentata la 74ma Mostra del Cinema di Venezia



Metti al cinema Ai Weiwei, George Clooney e Paolo Virzì. Presentata la 74ma Mostra del Cinema di Venezia

pubblicato giovedì 27 luglio 2017

Da un lato George Clooney, dall’altro Javier Bardem. E poi Julianne Moore, Matt Damon, Jennifer Lawrence, Penelope Cruz. La 74ma Mostra del Cinema di Venezia, presentata questa mattina a Roma, metterà di fronte le migliori produzioni della settima arte, in una sfida all’ultimo fotogramma che si annuncia accesissima e che andrà in scena nella città lagunare dal 30 agosto al 9 settembre.
21 i lungometraggi in concorso, con la consueta abbondanza di produzioni statunitensi, da Mother, thriller psicologico di Darren Aronofsky e con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, a Suburbicon, una black comedy di George Clooney, con Matt Damon, Julianne Moore, Josh Brolin, fino a Three Billboards Outside Ebbig, drama di Martin McDonagh, con Frances McDormand, Sam Rockwell e un Woody Harrelson reduce da un 2017 di grande intensità, tra Il pianeta delle scimmie e Lost in London, il primo film girato e, nello stesso momento, trasmesso in streaming nei cinema. Ma non solo pellicole d’oltreoceano, perché «Ci sono moltissimi film italiani, una panoramica diversa per qualità superiore e varietà rispetto all’anno scorso, su cui vogliamo scommettere, prendendoci dei rischi», ha dichiarato il direttore artistico Alberto Barbera. In concorso, infatti, anche Paolo Virzì, con In viaggio contromano-The Leisure Seeker, road movie prodotto da Indiana Production Company e Rai Cinema, inspirato a un racconto di Michael Zadoorian e con Donald Sutherland, Helen Mirren e Kirsty Mitchell. Tutto nostrano invece Ammore e malavita, commedia dei fratelli Monetti con Giampaolo Morelli e Serena Rossi. In lizza anche Una Famiglia, di Sebastiano Riso, con Micaela Ramazzotti e Pippo Delbono, e Hannah, del giovane Andrea Pallaoro, con Charlotte Rampling. «Sono quattro modelli di cinema diversi e anche antitetici. Cerchiamo cose diverse e inedite. Vale anche per Orizzonti per i film del giardino e quelli Fuori concorso», ha commentato Barbera. Molta aspettativa anche per Human Flow, documentario di Ai Weiwei dedicato ai 65 milioni di migranti e rifugiati che, ogni anno, attraversano il mondo, e per The Shape of Water, thriller scritto, diretto e prodotto da Guillermo del Toro e ambientato nel periodo della Guerra Fredda. Tanti italiani anche per la sezione Orizzonti, con Brutti e cattivi, di Cosimo Gomez, Gatta Cenerentola, di Alessandro Rak, e La vita comune, di Edoardo Winspeare.
Ma la novità più rilevante è l’istituzione di Venice Virtual Reality, una nuova sezione di concorso dedicata alle tecnologie filmiche in realtà virtuale che, dopo la presentazione a Cannes di Carne y Arena, di Alejandro Iñárritu, sembrano poter ambire a un riconoscimento ufficiale. Tra le proposte in gara, La Camera Insabbiata, di Laurie Anderson, e Bloodless, di Gina Kim.
Per l’elenco completo dei film in tutte le sezioni, potete cliccare qui.
 
Pippo a Locarno
Venerdì 14 Luglio 2017 09:42
Visioni il manifesto 14luglio2017

Le nuove storie di Locarno 70

Cinema. Dal 2 al 12 agosto la nuova edizione del festival svizzero che ha un'anteprima il 31 luglio con «I due soldati», film realizzato per la tv da Marco Tullio Giordana

una scena da «Amori che non sanno stare al mondo» di Francesca Comencini

Nel presentare l’edizione numero 70 di Locarno Festival, il presidente Marco Solari l’ha presa alla lontana. Dai primi nati tra i festival cinematografici, Venezia vetrina nera dal ’32, Mosca vetrina rossa nel ’35 per arrivare a Locarno nato nel secondo dopoguerra, coetaneo di Cannes, quindi quarto festival al mondo per nascita, vanta libertà assoluta per le scelte artistiche, merito anche di Filippo Sacchi, giornalista al Corriere della Sera, antifascista, mobbizzato (relegato a fare il critico cinematografico!) e poi rifugiato a Locarno nel ’43, tra i fondatori della manifestazione ticinese. Uno stretto rapporto quindi con l’Italia e la sua cultura, non solo per questioni linguistiche.

E infatti il direttore Carlo Chatrian ha proseguito sul solco dell’affinità italo-ticinese presentando i film made in Italy selezionati quest’anno. A partire dal prefestival, con proiezione gratuita in piazza Grande il 31 luglio con il lavoro di Marco Tullio Giordana I due soldati, realizzato per la tv, che racconta i drammi vissuti dai giovani nelle zone di camorra, presentato per l’occasione sul colossale schermo della piazza e preceduto dall’inedito corto, sempre di Giordana Scarlatti K.259 con il chitarrista Antonio Mascolo.

Poi è festival. Sempre in piazza Amori che non sanno stare al mondo, il nuovo film di Francesca Comencini, che lo ha tratto dal suo romanzo omonimo, con Lucia Mascino protagonista di una tormentata storia d’amore e passione. In concorso arriva un esordiente, Germano Maccioni che firma Asteroidi, con Pippo Delbono e Chiara Caselli accanto a un nutrito gruppo di esordienti, per tradurre una storia di giovanissimi, non ancora ventenni, della provincia emiliana smarrita e deindustrializzata. Fuori concorso sono invece i documentari Anatomia del miracolo di Alessandra Celesia, che racconta Giusy, costretta sia su una sedia a rotelle che vedere di fronte a sé il santuario della Madonna che dispensa miracoli, miracoli che a lei evidentemente non spettano e Ibi di Andrea Segre su una singolare e volitiva donna fotografa e madre del Benin.

E ancora Easy di Andrea Magnani e Il monte delle formiche di Riccardo Palladino (cineasti del presente). Fine di un amore di Alberto Tamburelli (Pardi di domani), Surbiles di Giovanni Columbu (Signs of Life), il corto Granma di Alfie Nze e Daniele Gaglianone e Per una rosa di Marco Bellocchio (entrambi fuori concorso). Poi volendosi allargare c’è sempre Sicilia! (in piazza Grande) di Daniele Huillet e Jean Marie Straub che verrà insignito di un Pardo d’onore. Ci saranno poi tre nuove sale nel Palazzo del cinema e restaurato il Gran Rex, poi scuole di cinema, incontri e molto altro ancora. Ma per il programma completo meglio consultare la rete: pardo.ch/it/pardo/festival-del-film-locarno/home.html.

 


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