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SANGUE Dialogo tra un artista buddista e un ex brigatista tornato in libertà di Pippo Delbono e Giovanni Senzani Collana: Bastille ISBN: 978-88-6799- 000-9 Formato: 17 x 24 Pagine: 300 Legatura: brossura Contiene quaranta foto inedite dei due autori e un'opera grafica di Letizia Battaglia   Pippo Delbono, regista poeta ribelle che si autodefinisce sieropositivo omosessuale buddista e Giovanni Senzani, ex brigatista ergastolano tornato in libertà, si sono incontrati casualmente a teatro in occasione dello spettacolo Racconti di giugno di Pippo Delbono. È iniziato così un dialogo a partire dalle loro esperienze e dai loro vissuti del tutto diversi in cui sono emersi molteplici punti di coincidenza nella loro valutazione e percezione della situazione storica e politica in cui viviamo. I loro sguardi si sono intrecciati e hanno messo a fuoco immagini e pensieri che hanno portato a una collaborazione imprevista e sorprendente in campo teatrale e cinematografico. E che dimostra come sia possibile il dialogo tra due personalità tanto lontane. Un non violento convinto sostenitore della rivoluzione buddista e un marxista che ha praticato in passato la violenza della lotta armata per scopi rivoluzionari. Questo libro raccoglie i loro pensieri e le loro opinioni su questo mondo smarrito, irriconoscibile,…
Pier Paolo Pasolini Urlare la verità a cura di Pippo Delbono Collana: Sorbonne , Novità ISBN: 978-88-6799- 106-8 Formato: 12 x 18 Pagine: 160 Legatura: brossura «Divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine» Pier Paolo Pasolini, uno dei rari esempi di persona coerente proprio nella sua incoerenza, un essere umano che cambia nelle idee, nei pensieri, nei giudizi, nelle opinioni, ma rimane coerente nel profondo dell’anima. Pasolini con i comunisti contro i comunisti, contro il Papa con il Papa, con i rivoluzionari del Sessantotto e contro di loro. Pasolini che denunciava il fascismo dietro la democrazia, il perbenismo dietro il comunismo, la rigidità morale dietro l’apparente libertà. Pasolini il colpevole che non si è mai pentito. Pasolini il poeta che danzava contro il triste cammino di un mondo verso la normalità come accettazione della menzogna. http://www.edizioniclichy.it/index.php?file=scheda_libro&id_pubblicazione=87  
Pippo Delbono, le théâtre au temps des assassins Une approche ethnographique Baptiste PIZZINAT Partant d’une ethnographie intimiste, mais non moins rigoureuse, l’auteur montre en quoi la recherche artistique de la compagnie Pippo Delbono est irréductible au seul domaine du théâtre, mais s’inscrit dans l’invention d’un langage original qui n’a de cesse de déplacer les frontières entre l’art et la vie, invitant à sa manière chacun d’entre nous à faire de l’expérience esthétique une expérience humaine globale de transformation de soi.
Estratti dal libro: “C’è oggi una confusione di cose diverse che ci attraversano, che non so decifrare. Cose dai colori sconnessi. Terribili violenze mischiate nella dolcezza. Durezze nascoste dietro alla tolleranza. Sorrisi nei pianti. Lacrime nei visi formalmente gentili. Ferite  profonde nelle cose apparentemente compatte. Rigogli di sangue sotto le vesti profumate e delicate. Un’ignoranza profonda sotto le cose apparentemente colte. Una saggezza dimenticata difficile da ritrovare”.
  Visioni incrociate Pippo Delbono tra cinema e teatro Nicola Bionda Chiara Gualdoni Euro 16.00 Altre informazioni introduzione di Oliviero Ponte di Pino scritti di Pippo Delbono, Fabrizio Fiaschini, Fabio Francione, Enrico Ghezzi, Luca Mosso
Une trentaine d'articles écrits par Pippo Delbono entre 2004 et 2009 - parus pour la plupart dans le journal italienLiberazione - sont rassemblés ici.
Il corpo che danza. Il corpo ferito. Il corpo diverso. Il corpo spirituale. Il corpo rituale. Il corpo politico. Il corpo teatrale. Il corpo erotico. Il corpo come luogo di scontro e di violenza del mondo contemporaneo, la possibilità di raccontarlo, di trasmettere l’emozione al di là delle parole.
Le temps n’a pas de prise sur le Théâtre de Pippo Delbono. Les figures qui hantent ses spectacles semblent revenir de très loin, de la nuit des temps, de cette période où l’inventait la Commedia dell’Arte. Traversées par les ombres d’Ensor et de Munch, ce sont des archétypes, profondément enfouis, qu'il vient ranimer devant nous, au son envoûtant de son verbe.
Un giorno è stato chiesto a Pippo Delbono di parlare dell’amore. Sono nati così questi Racconti di giugno, dove Pippo ripercorre la sua esperienza, i suoi incontri e le sue lotte, tra la vita e la scena. Lo fa con pudore e con rabbia.
Pippo Delbono fut un jour invité à intervenir en conférence à Rome pour parler de l’amour.
"Barboni è nato dall'incontro con Bobò. Si trattava di fare un seminario,ed era proprio in manicomio! Il manicomio di Aversa. Era un seminario per attori al quale alcuni pazienti dell'ospedale partecipavano come osservatori. Mangiavamo lì con loro,dormivamo lì.
Les spectacles de Pippo Delbono sont formidablement ludiques chacun semble y faire ce qu’il a envie de faire. Mais nul besoin d’être un spectateur averti pour se rendre compte que si chacun est maître de son jeu et pour que chacun puisse le rester l’ensemble doit obéir à des règles strictes. La liberté explique dans ce livre Pippo Delbono est le fruit d’un long d’un incessant d’un rude travail.

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