Comune di Bologna - Settore Cultura, Comune di Bologna Quartiere Borgo Panigale, Assessorato alla Cultura Provincia di Bologna , Assessorato alla Cultura Regione Emilia Romagna,Teatro Ridotto
TEATRO RIDOTTO
CASA DELLE CULTURE E DEI TEATRI
31 gennaio 2012 ore 21.00
PIPPO DELBONO
“Racconti di giugno”
Incontro con se stesso
Pippo DelbonoUna sorta di diario di bordo, un’introspezione sul senso nascosto delle relazioni, sul lato dei desideri non espressi ma mostrati, sulla curiosità per gli altri, il filo rosso degli invaghimenti, la coscienza di una bellezza senza confini nelle storie, l’ardore non solo etico nelle scene della vita e nelle scene del teatro, l’estasi delle cose che ti perdono e che gli altri non ti perdonano, quel qualcosa di se stesso mai detto forse perché mai chiesto. Le coincidenze (tante) del mese di giugno, il mese in cui sono nato.
Un attore-autore si confessa senza reticenze e con pudore in una dinamica di cronache e lampi della memoria, zigzagando tra le avventure della vita scenica e vissuta.
Il diario intimo di Pippo Delbono
Questo non è uno spettacolo, anche se potrebbe diventarlo, dice per cominciare Pippo Delbono. Cosa sono allora questi Racconti di giugno che l’attore ci propone dal piccolo palcoscenico del teatro Belli? Un “incontro con se stesso”, recita il sottotitolo. Un’esibizione, potremmo replicare, nel senso proprio di una personale emozionante messa a nudo di sé in quanto uomo di teatro, della necessità che sta dietro al suo lavoro.
Invitato dalla rassegna “Garofano verde” ad affrontare il tema sdrucciolevole dell’amore, Delbono si abbandona a una controllata improvvisazione a soggetto in cui arte e vita si confondono. O forse coincidono. E non potrebbe essere diversamente, conoscendo il posto di rilievo occupato nel suo teatro dall’elemento autobiografico, fin dal primo spettacolo, già rivelatore, Il tempo degli assassini, realizzato in coppia con Pepe Robledo, a metà degli anni 80: l’uno in fuga da una storia d’amore e di morte, violenta e conflittuale; l’altro da un lontano paese sudamericano dove comandavano i generali. E da lì giù verso quell’altro straordinario Barboni, nato dall’incontro dell’attore con nuovi compagni di vagabondaggio, una diversa umanità cercata per strada o dentro l’inferno degli asili psichiatrici, in un altro momento di doloroso smarrimento. Fino al più recente Urlo che fa i conti con altri familiari fantasmi, immagini pubbliche e private del potere cui già si ribellava il ragazzo di allora. C’è sempre un dolore all’origine del lavoro creativo di Pippo Delbono. C’è la memoria anche fisica di una ferita. Il dolore dell’esodo, il viaggio senza ritorno di tutti quelli che si sono lasciati qualcosa alle spalle. Il dolore dei sopravvissuti. Quelli che si sono salvati per ricordare e raccontare, come voleva Primo Levi. Memoria e racconto si sovrappongono anche qui, su questo palco di nuovo nudo come agli inizi, una sedia un tavolino e una bottiglia di birra è tutto quel che serve all’attore. Che alterna storie di vita alla loro traduzione scenica, in un footing linguistico, uno slittamento del codice espressivo reso immediatamente percepibile dalle luci e dalle musiche manovrate dal fido Robledo.
Le storie dicono soprattutto di incontri capaci di dare un nuovo corso alla vita, da Pina Bausch al fatidico Bobò, il piccolo vecchio uomo dal sorriso infantile, sordomuto e microcefalo secondo l’impietosa visione clinica, per quarant’anni in manicomio prima di essere sottratto dal teatro a una vita vegetativa e ora star indiscussa della compagnia. O ci svelano il mistero di un gesto che poi ritroveremo in un brano di uno spettacolo, aprire e chiudere una mano, sollevarsi senza gambe. Giacché anche a questo serve il teatro, a noi che galleggiamo nell’universo della complessità, ricordare quanto impegno richieda anche il gesto più semplice, quanta bellezza possa contenere. Quanto peso ci sia in una carezza. Non uno spettacolo, e neppure un compendio dei suoi spettacoli. Ma una magistrale lezione su ciò che il teatro può dire.
Gianni Manzella, il manifesto, 3 luglio 2005
EventList powered by schlu.net
|
Sabato, 18 Febbraio 2012 27/02/12 -Amore Carne- Cinema Arsenale - PISA |
|
Lunedì, 30 Gennaio 2012 Pippo Delbono ci racconta Oslo, su LA7d |
|
Venerdì, 27 Gennaio 2012 Le Monde - Voyage au but de la folie |
|
Sabato, 7 Gennaio 2012 14 Gennaio debutta "Erpressung " |