| Biografia Pippo Delbono |
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Pippo Delbono, autore, attore, regista, nasce a Varazze nel 1959. Negli anni 80 inizia gli studi di arte drammatica in una scuola tradizionale che lascia in seguito all’incontro con Pepe Robledo, un attore argentino proveniente dal Libre Teatro Libre (formazione teatrale attiva in Sud America negli anni 70 che utilizzava la creazione collettiva come mezzo di espressione e di denuncia della dittatura in Argentina). Insieme si trasferiscono in Danimarca e si uniscono al gruppo Farfa, diretto da Iben Nagel Rasmussen, attrice storica dell'Odin Teatret e per Delbono inizia un percorso alternativo alla ricerca di un nuovo linguaggio teatrale. Delbono si dedica allo studio dei principi del teatro orientale che approfondisce nei successivi soggiorni in India, Cina, Bali, dove fulcro centrale è un lavoro minuzioso e rigoroso ,dell’attore sul corpo e la voce. Nel 1987 crea il suo primo spettacolo, Il tempo degli assassini e nello stesso anno incontra Pina Bausch che lo invita a partecipare a uno dei lavori del suo Wuppertaler Tanztheater. Questa straordinaria occasione segna una tappa fondamentale nel percorso artistico del regista. Gli spettacoli di Delbono non sono allestimenti di testi teatrali ma creazioni totali, gli attori sono parte di un nucleo che si mantiene e cresce nel tempo. Già nella prima opera si definiscono i tratti di un lessico teatrale unico che rappresenta la peculiarità di tutte le creazioni seguenti. Nel 1989 compone Morire di musica, una creazione poetica minimale e silenziosa, allestita in una grossa stanza piena di barchette di carta. Segue, nel 1990, Il Muro, il primo allestimento corale con attori e danzatori. Nel 1992 è la volta di Enrico V, tratto da Shakespeare, la sua unica opera ispirata a un testo teatrale. Ne La rabbia, un omaggio a Pier Paolo Pasolini, creato nel 1995, si può riscontrare una modalità diversa di fare teatro, che si esprime compiutamente in Barboni (1997), vincitore del premio speciale Ubu 1997 «per una ricerca condotta tra arte e vita» e del premio della critica nel 1998. L’incontro con persone provenienti dai margini della società provoca una svolta nella sua ricerca poetica, nasce appunto Barboni (1997), lo spettacolo che vede protagonista Bobò . In seguito nello spettacolo Guerra (1998), si uniranno Nelson Lariccia un ex clochard dall’aspetto signorile e Gianluca Ballarè , un ragazzo down ex allievo della madre di Pippo, che l’aveva segnalato al figlio regista. Delbono non si riconosce dietro l’etichetta di “Teatro Sociale” e motiva la scelta di questi attori, perché ritenuti tra i più capaci ed abili ad incarnare la sua visione poetica di un teatro basato sulle persone e non sui personaggi, un teatro non psicologico, lontano dai cliché insegnati nelle scuole e nelle accademie. Nel luglio 2000 debutta nel comune siciliano di Gibellina Il silenzio, ispirato al terremoto del Belice del 1968; rappresentato sul "Cretto" dello scultore Alberto Burri, un grande sudario di pietra bianca che ricopriva la città in macerie. Nel 2002 è la volta di Gente di plastica, al teatro delle Passioni di Modena, un universo visivo esuberante, che si fonde con la musica rock di Frank Zappa e il testamento poetico di Sarah Kane.
Urlo debutta al Festival di Avignone il 13 luglio 2004 alla Carrière de Boulbon (lo spazio reso celebre dall’allestimento del “Mahabharata” di Peter Brook). Lo spettacolo vede la partecipazione straordinaria di Umberto Orsini, Giovanna Marini e la banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.
Nel 2009 realizza il suo terzo lungometraggio “la Paura”, interamente girato con un telefonino, presentato nella sezione principale del festival di Locarno riceve il premio Boccalino d’Oro 2009 da parte della Critica Indipendente presenta inoltre il suo primo cortometraggio“Blue Sofa” firmato assieme a Lara Fremder e Giuseppe Baresi. Nello stesso anno a Wroclaw, Delbono , riceve il prestigioso Premio Europa come nuova realtà teatrale. Nel 2010 la giuria internazionale del 32° festival del cortometraggio di Clermont Ferrand assegna il Grand Prix a “Blue Sofa” ed è la prima volta per un'opera italiana. La Compagnia Pippo Delbono è stata ospite di diversi festival teatrali internazionali tra cui il Festival di Avignon che l’ha accolta per quattro volte, coproducendo lo spettacolo Urlo. Molti teatri hanno dedicato retrospettive ai loro spettacoli tra i quali il Théâtre du Rond Point di Parigi, il CCB di Lisbona, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, il Berliner Festpiele di Berlino, il Festival di Otono di Madrid.L’Enrico V, è stato rappresentato alla Royal Shakespeare Company di Stratford-upon-Avon. . Per il Teatro Sperimentale di Spoleto ha realizzato l’opera lirica Studio per Obra Maestra. |
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Sabato, 18 Febbraio 2012 27/02/12 -Amore Carne- Cinema Arsenale - PISA |
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Lunedì, 30 Gennaio 2012 Pippo Delbono ci racconta Oslo, su LA7d |
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Venerdì, 27 Gennaio 2012 Le Monde - Voyage au but de la folie |
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Sabato, 7 Gennaio 2012 14 Gennaio debutta "Erpressung " |